Festival di Trieste 2026: la giuria con Mearilli e Grillo premia Perros
Si è conclusa il 1° novembre 2026, al Cinema Teatro Miela, la 41ª edizione del Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste. Per il Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano” di Salerno, questa edizione ha rappresentato un’importante occasione di partecipazione e confronto, con due suoi rappresentanti nella giuria del Concorso Ufficiale.
Il presidente Carlo Mearilli e la vicepresidente Rosa Maria Grillo hanno infatti condiviso il lavoro di valutazione dei film con il regista cileno Ricardo Carrasco Farfán. Tre percorsi e sensibilità differenti, riuniti attorno al cinema ibero-latinoamericano e alla sua capacità di raccontare le società contemporanee.
La giuria del Concorso Ufficiale: Mearilli, Grillo e Carrasco Farfán
Le fotografie scattate durante il Festival documentano alcuni momenti del lavoro della giuria: il confronto attorno ai film, lo scambio di osservazioni e la discussione che accompagna la scelta delle opere da premiare.

Un momento di confronto tra i componenti della giuria del Concorso Ufficiale, durante il Festival di Trieste 2026.
La presenza di Carlo Mearilli e Rosa Maria Grillo conferma una collaborazione che lega da anni il nostro Circolo al Festival di Trieste. Una collaborazione fondata sull’interesse per il cinema come forma di espressione artistica, ma anche come strumento per conoscere la storia, le culture e le trasformazioni sociali dell’America Latina.
In una recente intervista realizzata durante il Festival, Rosa Maria Grillo ha sottolineato l’importanza dell’indipendenza della giuria e della libertà di valutare le opere tenendo insieme qualità artistica e impegno civile. Carlo Mearilli ha invece evidenziato il valore del confronto tra competenze differenti, ricordando come il giudizio su un film debba andare oltre la sola trama e considerare tutti gli elementi del linguaggio cinematografico.
È in questa prospettiva che si collocano anche le motivazioni dei riconoscimenti assegnati al termine della manifestazione.
Perros di Gerardo Minutti è il Miglior Film
Il Premio per il Miglior Film del Concorso Ufficiale è stato assegnato a Perros di Gerardo Minutti, una coproduzione tra Uruguay e Argentina del 2025.
L’opera prima del regista utilizza la commedia nera e la satira sociale per raccontare le tensioni che attraversano i rapporti di classe. Una famiglia si ritrova a custodire la villa di vicini benestanti: una situazione apparentemente ordinaria, destinata a trasformarsi in un conflitto sempre più acceso.
Nelle motivazioni del premio, la giuria ha riconosciuto la maturità della regia, la precisione nell’utilizzo degli spazi e la capacità del film di trasformare una vicenda domestica in una riflessione sulle disuguaglianze e sulla violenza che può nascondersi nei rapporti sociali.
Il film è stato accostato, per il modo in cui mette in scena tensioni sociali e dinamiche familiari, a opere come Parasite di Bong Joon-ho e Relatos salvajes di Damián Szifron.
Gli altri riconoscimenti della giuria
Il Premio Speciale della Giuria è stato attribuito a Ángeles di Paula Markovitch, un racconto segnato dalla precarietà, dalla disuguaglianza e dalla ricerca di solidarietà in un contesto sociale difficile.
Il riconoscimento per la Miglior Regia è andato invece a Lucía Puenzo per Pepita la pistolera, premiato per la solidità della direzione degli attori, il controllo del ritmo e la capacità di affrontare la marginalità attraverso un linguaggio cinematografico rigoroso.
Tre riconoscimenti che testimoniano l’attenzione della giuria per opere capaci di coniugare ricerca espressiva, qualità narrativa e attenzione alle questioni sociali.
Il Festival raccontato anche dalla stampa
Alla conclusione della manifestazione, anche il quotidiano Il Piccolo di Trieste, nell’edizione del 2 novembre 2026, ha dedicato spazio al palmarès, soffermandosi sul successo di Perros e sulle motivazioni dei riconoscimenti assegnati dalla giuria.
Il racconto del Festival sulla stampa locale testimonia l’interesse suscitato dalle opere premiate e offre un’ulteriore occasione per far conoscere il cinema ibero-latinoamericano al pubblico italiano.
Un impegno culturale che continua
Per il Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano” di Salerno, la partecipazione di Carlo Mearilli e Rosa Maria Grillo alla giuria rappresenta un ulteriore momento di un percorso condiviso con il Festival di Trieste.
Un percorso che prosegue attraverso la ricerca, il cineforum e le iniziative dedicate alla conoscenza delle culture latinoamericane, nella convinzione che il cinema possa essere insieme esperienza artistica, occasione di dialogo e strumento di comprensione del presente.
Approfondimenti: Il nostro articolo sulla partecipazione del Circolo al Festival · L’intervista a Rosa Maria Grillo e Carlo Mearilli · Sito ufficiale del Festival.

