
Sulla strada di Paros
Josè Enrique Rodó
Dalle cime nevose delle Alpi all’infuocata vetta dell’Etna; dall’ “amarissimo” Adriatico al cullante Tirreno, che meraviglioso coro di città, ciascuna con una tradizione e un genio inconfondibili, con colore, rilievo e melodia propri, dentro la sintonia suprema che le unisce in un solo vicolo come le corde di una lira! […] Genova mercantile e democratica, ma pittoresca nel suo fervore commerciale; la silenziosa aristocratica e taciturna Pisa; Firenze, rapita dalla contemplazione dei suoi marmi divini, e le piccole città della Toscana, come Lucca e Pistoia, dove ogni pietra è un brano di cronaca che vi appassiona; e Bologna e Parma la serena; la pensosa quasi francese Torino, e Milano rumorosa, pulsante di fabbriche e officine, e questa Roma gigantesca, città-orbe, città-archetipo, in cui tutte le altre città della nostra civiltà sono contenute in potenza come gli astri del cielo nel grembo materno della primitiva nebulosa!

