“La bambina che raccontava i film”: a Salerno una discussione sul film di Lone Scherfig

Domenica 21 giugno alle 18.30, nella sede del Centro Studi Americanistici – Circolo Amerindiano di Salerno, si terrà l’ultimo incontro mensile prima della pausa estiva, dedicato questa volta a La bambina che raccontava i film, il film della regista danese Lone Scherfig. L’appuntamento offrirà l’occasione per riflettere su un’opera che mette al centro il potere del racconto, la forza dell’immaginazione e il valore del cinema come esperienza capace di accompagnare la vita quotidiana, anche nei suoi momenti più difficili. Una storia che nasce in un contesto segnato dalla povertà, ma che trova proprio nella narrazione una forma di resistenza e di salvezza.

locandina La contadora de peliculas

La contadora de películas
di Lone Scherfig
con Walter Salles, Rafa Russo, Isabel Coixet. Novela: Hernán Rivera Letelier

paese: Spagna
anno: 2023
durata: 111 minuti


Una storia ambientata nel deserto di Atacama

Negli anni Settanta, in un villaggio minerario del deserto di Atacama, in Cile, MedardoMaria Magnolia e i loro quattro figli vivono una passione comune per il cinema. Quando però un incidente in miniera cambia le condizioni della famiglia e le risorse cominciano a mancare, il cinema diventa un lusso sempre più difficile da permettersi. Da qui nasce un gesto semplice ma straordinario: ciascuno dei figli andrà a vedere un film e, una volta tornato a casa, lo racconterà agli altri. La più giovane della famiglia, Maria Margarita, si rivela la più abile in questo compito e diventa ben presto la narratrice cinematografica della famiglia e poi dell’intero villaggio. La sua vicenda si intreccia così con quella personale e storica del paese, fino a cambiare il corso della sua vita.

Il cinema come racconto e immaginazione

L’incontro di Salerno si muove proprio su questo terreno: il cinema come forma di narrazione, immaginazione e memoria. La bambina che raccontava i film rientra infatti in quella categoria di opere che hanno nella capacità di raccontare una storia la loro forza più autentica. Come è stato osservato da Film TV, il film «rientra a pieno titolo nella categoria di pellicole che hanno il loro punto di forza nel piacere di raccontare delle belle storie». La vicenda del Cile resta sullo sfondo, mentre a emergere è soprattutto la potenza dell’immaginazione, capace di opporsi alla povertà di spirito e di sfuggire alla retorica.

Perché questo incontro

Per il Centro Studi Americanistici, questo appuntamento si inserisce coerentemente nel proprio percorso culturale: proporre momenti di confronto su opere capaci di dialogare con la memoria, con la storia e con le culture dell’America Latina. Anche in questo caso, il cinema diventa un’occasione per leggere il presente attraverso una storia che parla di famiglia, povertà, creatività e resistenza.

L’incontro a Salerno

A guidare la discussione saranno, come sempre, Carlo Mearilli e Rosa Maria Grillo, che accompagneranno il pubblico nell’approfondimento dell’opera e dei suoi temi principali.