
Racconti dall’isola senza mare
Renée Ferrer, 2014
“Le porte della casa dell’amante del Dittatore sarebbero rimaste sprangate fino alla fine del suo mandato. Nessuno entra e nessuno esce, tranne lui quando gli viene voglia di possederla, ma lei gira per le stanze avvolta da un’inspiegabile calma. Quando il generale si ritira dopo averla percossa con il maglio della sua arbitrarietà, Dalila si siede davanti alla finestra sbarrata, apre lentamente lo scrigno dei buoni ricordi e, tirando fuori la Grotta dello Smeraldo, contempla la luce irreale sempre più tenue man mano che penetra nella sua verde trasparenza, naviga sopra il volto di una Mater che risplende sotto l’acqua e, abbandonando il suo inferno, si lascia andare ad occhi chiusi verso la libertà.”

