La retoria del racconto

La retoria del racconto e altri scritti

Horacio Quiroga

DECALOGO DEL PERFETTO CUENTISTA

I. Credi in un maestro – Poc, Maupassant, Kipling, Chéjov -come in Dio stesso.

[…]

V. Non iniziare a scrivere senza sapere dalla prima parola dove stai andando. In un racconto ben riuscito, le tre prima righe hanno quasi l’importanza delle tre ultime.

VI. Se desideri esprimere con esattezza questa circostanza: “dal fiume soffiava un vento freddo”, non ci sono nella lingua umana parole diverse da quelle indicate. Una volta padrone delle tue parole, non ti preoccupare di verificare se sono tra di loro consonanti o assonanti.

VII. Non aggettivare senza necessità. Saranno inutili tutte le appendici di colore che aggiungi ad un sostantivo debole. Se trovi quello giusto, solo quello avrà un colore incomparabile. Però devi trovarlo.

VIII. Prendi i tuoi personaggi per mano e portali fermamente fino alla fine, senza vedere altra cosa che il cammino che hai tracciato per loro. […] Un racconto è un romanzo depurato di scorie. Considera questa come una verità assoluta, anche se non lo è.