I 40 anni del Festival di Trieste: lo sguardo di Rosa Maria Grillo sul cinema ibero-latino americano

Siamo lieti di segnalare ai nostri lettori un prezioso contributo della nostra stimata collega, la Prof.ssa Rosa Maria Grillo, pubblicato recentemente sulle pagine di Resistenze Quotidiane. L’articolo offre una disamina lucida e appassionata della quarantesima edizione del Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste, il più longevo d’Europa dopo quello di Huelva. Non si tratta di una semplice cronaca dell’evento, ma di una riflessione culturale profonda su un cinema che, lontano dai riflettori del divismo hollywoodiano, continua a farsi portatore di memoria storica e impegno civile.

Nell’articolo, la Prof.ssa Grillo evidenzia come il Festival, sotto la direzione artistica di Rodrigo Díaz, mantenga intatta la sua vocazione originale: essere un ponte tra l’Italia e l’America Latina, uno spazio dove il cinema diventa strumento per “tutelare identità e consolidare storie”.

Tra i punti salienti analizzati nel testo originale:

  • La costruzione della memoria: il cinema come veicolo per elaborare traumi collettivi, dalle dittature alle desapariciones.
  • La sezione “Shalom”: un focus coordinato da Carlo Mearilli sulla diaspora ebraica in America Latina, che intreccia la storia della Shoah con i drammi politici sudamericani.
  • Le nuove narrazioni: l’attenzione a temi contemporanei come l’identità di genere e il rapporto con l’ambiente rurale.

Per approfondire l’analisi sui film in concorso e leggere la riflessione completa della Prof.ssa Grillo, vi invitiamo a consultare l’articolo integrale al seguente link:

👉 Leggi l’articolo completo su Resistenze Quotidiane: Quaranta anni di cinema ibero-latino americano a Trieste


Fonte originale: Resistenze Quotidiane
Autore: Rosa Maria Grillo