Eva Peron, allieva di Nervo

Eva Perón, allieva di Nervo

Liliana Bellone, 2014

Ci sono molte Eva, pensò Perón; l’attrice combattiva che conobbi alla Segreteria del Lavoro quando convocai gli artisti per una colletta a favore delle vittime del terremoto di San Juan. Mi facevano simpatia gli artisti, andavo sempre a radio Belgrano. Magari lei mi aveva visto lì, nel ’43, quando interpretava i testi di Muñoz Azpiri […] Fu importante radio Belgrano, lì ci incontrammo tutti, Evita, Muñoz, Azpiri, padre Benítez […].

Una è Eva, la Gran Dama, quella che andò in Europa, l’altra è Evita, che non cede, vestita col tailleur, con i capelli all’indietro, senza gioielli, una compagna, a differenza delle altre che sono samaritane, sorelle, infermiere, operaie, madri; infinite Eva come infiniti sono i suoi volti, i vestiti e le fotografie. Abras e Rapado dicono sempre che non hanno mai visto un viso cosi per la fotografia. È perfetta per la fotografia, per questo è stata una modella da rivista. Però c’è un altra Eva, distante, enigmatica, che non riesco a comprendere, una Eva che si addormentò una notte afferrata alla mia mano con la sua piccola mano fredda. Quella sfugge sempre.

Liliana Bellone scrittrice

Liliana Bellone ( Salta, 1954) è una scrittrice, poetessa e critica letteraria argentina. Per linea paterna possiede anche la cittadinanza italiana.

Nel 1993 ha ricevuto il Premio Casa de las Americas de Cuba per il suo romanzo “Augustus”, pubblicato quell’anno all’Avana. Nel 2020 ha vinto il Premio Novelas Ejemplares dell’Universidad Castilla La Mancha e l’Editoriale Verbum di Madrid per il suo romanzo “Il libro di Letizia. Romanzo di Capri” . È stata nominata Professore Onorario il 4 ottobre 2021 dalla Facoltà di Lettere e Arti dell’Università Nazionale del Rosario, Argentina.

fonte: https://es.wikipedia.org/wiki/Liliana_Bellone