Él (Lui) di Luis Buñuel – Cineforum a Salerno: ossessione, paranoia e critica borghese
Torna il nostro incontro dedicato al grande cinema. Domenica 19 aprile alle 18.15 vi aspettiamo nella sede del Centro Studi Americanistici a Salerno per una serata dedicata a uno dei titoli più perturbanti e lucidi della storia del cinema: Él* (in italiano Lui), diretto dal maestro spagnolo Luis Buñuel.
A guidarci nella discussione saranno, come sempre, Carlo Mearilli e Rosa Maria Grillo.

📅 Data: Domenica 19 aprile 2025
🕐 Orario: 18.15
📍 Luogo: Centro Studi Americanistici, Salerno
🎬 Film: Él (Lui) – Luis Buñuel, 1953
🗣️ Con: Carlo Mearilli e Rosa Maria Grillo
✅ Ingresso: soci
Trama
Francisco Galván è un aristocratico apparentemente irreprensibile, osservante, raffinato. Quando sposa Gloria, sembra l’uomo ideale. Ma dietro la facciata si cela una mente in dissoluzione: gelosia patologica, feticismo, controllo assoluto. Il matrimonio si trasforma lentamente in una prigione psicologica, in cui la moglie diventa specchio distorto delle sue ossessioni.
Buñuel costruisce una trappola narrativa perfetta: tutto ciò che vediamo è filtrato dalla soggettività malata di Francisco. Lo spettatore non sa mai con certezza dove finisce la realtà e dove inizia il delirio.
Il regista: Luis Buñuel

Luis Buñuel (Calanda, 1900 – Città del Messico, 1983) è uno dei giganti del cinema mondiale. Formatosi nel surrealismo europeo accanto a Salvador Dalí — con cui firmò Un chien andalou (1929) — sviluppò nel corso dei decenni uno stile inconfondibile: freddo, tagliente, capace di smontare con chirurgica ironia le ipocrisie della borghesia e le contraddizioni del dogma religioso.
Él fu girato in Messico nel 1953, periodo della sua straordinaria stagione latinoamericana, ed è considerato uno dei suoi lavori più coraggiosi e clinicamente precisi.
Perché vale la pena parlarne
Definito cinema della paranoia clinica travestito da dramma borghese, Él ha lasciato un’impronta profonda sulla settima arte. Registi come Alfred Hitchcock, David Lynch e Stanley Kubrick ne hanno riconosciuto l’influenza e ne hanno rielaborato la lezione nei propri lavori.
I temi che affronta sono ancora oggi di bruciante attualità:
- La demolizione della moralità borghese e del perbenismo di facciata
- Il dogma religioso come maschera del controllo
- La psicosi patriarcale e il delirio del possesso assoluto
- Il confine labile tra normalità e follia nella vita coniugale
Vi aspettiamo
Sarà una serata di cinema e confronto aperto, come nelle nostre migliori tradizioni. Portate curiosità, domande e voglia di discutere. Vi aspettiamo domenica 19 aprile alle 18.15.

