Joan Manuel Serrat riceve il Premio Salvador Allende a Roma: il Circolo Amerindiano di Salerno alla Treccani
Venerdì 11 settembre 2026 alle ore 17.00, nella sede storica dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani a Roma, Joan Manuel Serrat riceverà il Premio Salvador Allende, riconoscimento assegnato dal Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste. Alla cerimonia parteciperà anche Carlo Mearilli, presidente del Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano di Salerno”, a testimonianza del rapporto di collaborazione che da anni lega il Centro Studi al Festival triestino. L’appuntamento rappresenta una prestigiosa anteprima della 41ª edizione del Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste.
Il Premio Salvador Allende
Nato nel 2003 e riconosciuto ufficialmente dalla Fundación Salvador Allende di Santiago del Cile, il Premio Salvador Allende vuole rendere omaggio a personalità del mondo della cultura, dell’arte, della politica e della scienza che abbiano mostrato una particolare sensibilità verso la realtà umana e sociale dell’America Latina. Al centro del riconoscimento vi sono la difesa della memoria storica, dei diritti e della democrazia, insieme all’impegno concreto per mantenere viva la storia dei popoli latinoamericani. Il premio si rivolge anche a quelle personalità europee che, profondamente colpite dall’esempio di Salvador Allende, dedicarono tempo e impegno affinché il Cile potesse tornare alla democrazia.
Joan Manuel Serrat tra musica, poesia e impegno civile

Cantautore, musicista e poeta, Joan Manuel Serrat è una delle figure più importanti e influenti della cultura musicale spagnola e catalana. Alla sua straordinaria produzione artistica si accompagna un lungo impegno in difesa della democrazia e dei diritti umani: negli anni Settanta e Ottanta Serrat divenne un punto di riferimento in numerosi Paesi iberoamericani, non soltanto per la qualità della sua musica, ma anche per la sua opposizione alle dittature e ai regimi militari autoritari. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Nazionale di Musica Contemporanea nel 2010, il Latin Grammy come Personaggio dell’Anno nel 2014 e, nel 2024, il prestigioso Premio Principessa delle Asturie per le Arti.
Joan Manuel Serrat in concerto, 2022. Foto: PetrohsW / Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0.
Serrat ha inoltre portato nella musica i versi di alcuni tra i maggiori poeti della cultura spagnola e latinoamericana, tra cui Antonio Machado, Miguel Hernández, Rafael Alberti, Federico García Lorca, Luis Cernuda, Pablo Neruda, Mario Benedetti ed Eduardo Galeano, costruendo un percorso nel quale poesia, musica e impegno civile sono rimasti strettamente legati anche dopo il suo ritiro dalle scene nel 2022.
Il legame di Serrat con l’Italia
Anche l’Italia occupa un posto importante nella storia musicale di Joan Manuel Serrat. Grazie alle traduzioni italiane di Paolo Limiti, Mina interpretò nel 1969 Bugiardo e incosciente, destinato a diventare un classico e successivamente interpretato anche da Ornella Vanoni, Rita Pavone, Jula de Palma e Carmelo Pagano. Nel 1972 Gino Paoli incise Sogno di gioventù, versione italiana di Barquito de papel, mentre nel 2004 Francesco Guccini tradusse in dialetto modenese La Tieta, pubblicandola nell’album Ritratti. Nel 2007 Mina inserì inoltre nell’album Todavía il brano Sin piedad, interpretato in duetto con Serrat.
Il Circolo Amerindiano di Salerno e il Festival di Trieste
La presenza del presidente Carlo Mearilli alla cerimonia romana conferma il rapporto di collaborazione che da anni lega il Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano di Salerno” al Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste, una delle principali vetrine italiane dedicate al cinema e alla cultura ibero-latinoamericana. La partecipazione all’appuntamento dedicato a Joan Manuel Serrat prosegue così un percorso comune fondato sulla conoscenza dell’America Latina, sulla memoria storica e sulla cultura intesa come strumento di dialogo e di impegno civile.

