CHI SIAMO

Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano”

Romolo Santoni (Presidente Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano”)
Rosa Maria Grillo (Presidente Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano di Salerno” )

 Attività

Il Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano” (d’ora in avanti C.S.A.C.A.), associazione iscritta all’Albo Regionale Umbro del volontariato, fondato da Romolo Santoni, Víctor González, Paola Pallucca, Daniela Caprino, Mauro Brancato, Silvia Borghesi, Cesare Monicchia, Riccardo Lombi e Giovanni D’Uva il 4 maggio 1977 a Perugia, si propone di praticare le scienze americanistiche in vari ambiti scientifici (antropologico, archeologico, storico, artistico, politico, letterario ecc.) con prospettiva sociale, consci dell’importanza che lo studio e quindi la conoscenza riveste nella formazione e nei rapporti dell’Uomo.

L’attività del C.S.A.C.A. si sviluppa secondo due direttrici: quella dello studio e quella della divulgazione, nella convinzione della necessità di procedere innanzitutto allo studio scientifico delle culture delle Americhe e, in seconda istanza, di fare in modo che i risultati di tali studi possano contribuire all’educazione all’interculturalità ed essere un sostegno, seppur piccolo, alle lotte che tuttora i popoli nativi delle Americhe portano avanti per la loro sopravvivenza.

L’inizio dell’associazione fu segnato dalla organizzazione di un “Corso di Storia delle Americhe” che si sarebbe ininterrottamente tenuto fino all’inizio dell’anno 2000, per poi riprendere nel marzo 2013. Ad esso si affiancheranno negli anni conferenze, seminari, dibattiti, molti organizzati con scuole e università, nonché corsi di lingua (spagnolo, portoghese, inglese, quechua), iniziati in sordina, ma poi mantenutisi vivi fino ad oggi. Tutte le riunioni e le iniziative sono state riprese e costituiscono la base del Centro Documentazione che in seguito si sarebbe chiamato Daniele Fava, in onore di quello che è stato per quasi 15 anni il fotografo ufficiale del “Circolo Amerindiano”, fino alla sua scomparsa nel 2004.

La Biblioteca, ufficialmente inaugurata nel 1983 nella sede in via Fratti al numero 18 (trasferita nel 2006 nella nuova sede di Via Guardabassi 10), alla presenza dell’allora ambasciatore del Messico che donò l’edizione anastatica della Relación de las cosas de Nueva España di Bernardino de Sahagún, attualmente conta 10000 fra volumi e fascicoli e 400 testate di riviste; fra i volumi sono comprese 30 copie anastatiche di codici precolombiani. Nel Centro Documentazione ci sono inoltre 12.000 diapositive sui vari temi (storico, archeologico, antropologico, artistico, ecc.), 3500 fotografie, 250 video nastri e 350 audio nastri. Negli anni ‘90 andò prendendo corpo un progetto molto articolato: il CEDORICA, CEntro DOcumentazione e RIcerca “Circolo Amerindiano”, al quale diede un cospicuo sostegno finanziario anche la Fondazione della Cassa di Risparmio di Perugia.

Del 1979 è il primo Convegno, tenuto in sede, che da allora si è tenuto puntualmente con cadenza annuale, sempre nella prima metà del mese di maggio; nel 1981 (III edizione) fu organizzato  nella sala del Consiglio Provinciale; nel 1983 il Convegno divenne internazionale; dal 2004 si tiene nella Sala del Consiglio Comunale (Palazzo dei Priori). La formula è rimasta pressoché identica – iscrizione soggetta al giudizio della commissione scientifica – fino al 2001, anno in cui, raccogliendo un suggerimento di Giuseppe Orefici, il convegno fu trasformato in sessioni – per area scientifica e/o per tema – con specifici coordinatori: antropologia, archeologia, letteratura, linguistica, storia, diritti indigeni ecc. Nel 2002 per la prima volta, oltre che nella sede di Perugia, si è tenuta una “seconda parte” oltre oceano, in autunno: 2002 a San Paolo (Brasile), 2003 a Jalapa (Messico), 2006 a Mérida (Messico); nel 2004 si è tenuta la prima prolusione all’Università di Salerno che in seguito è divenuta un appuntamento fisso, come sessione conclusiva del Convegno di Perugia. Nel 2006 le relazioni presentate sono state 117 a Perugia, 14 a Salerno e 102 a Mérida.

Da allora, il Congresso è ancora cresciuto superando il numero di 150 partecipanti a Perugia e 30 a Salerno, oltre a due ulteriori appuntamenti ormai consolidati, sempre alla fine delle giornate perugine: Università degli Studi di Padova e Università di Roma “La Sapienza”.

Dal 2001 si pubblicano puntualmente gli Atti di Perugia (“Quaderni di Thule”), prima ospitati in parte nella rivista del C.S.A.C.A., “Thule”, e dal 2004 quelli di Salerno (Oèdipus e Rubbettino).

Nel 1993 nacque un progetto di ricerca, denominato Ruta de la Obsidiana, che nel 2001 divenne internazionale e interdisciplinare; nel 2005, trasformato nel primo progetto di cooperazione internazionale secondo una filosofia che tende alla valorizzazione del patrimonio culturale ai fini dello sviluppo sociale ed economico, si è articolato in 7 sottoprogetti. Nel dic. 2002 si è tenuto a Salerno il Congresso Ruta de la Obsidiana. Percorsi Mesoamericani, i cui Atti sono stati pubblicati da Rubbettino. I 7 sottoprogetti attualmente operativi, connessi ciascuno a determinate prospettive disciplinari, proprie metodologie e specifici oggetti che si sono andati definendo ed esplicitando in itinere, mantengono alto e costante il livello di interazione attraverso molteplici contaminazioni e compenetrazioni spaziali e temporali. I singoli sotto-progetti, nel loro svolgimento, si realizzano così all’interno di una attività pienamente interdisciplinare fra le diverse linee di indagine e i materiali prodotti andranno a costituire in maniera organica il complesso dei risultati della ricerca.

 Una delle prime azioni del Centro fu la produzione di un Bollettino, che uscì con 18 numeri e poi si esaurì. Nel 1993 un sodalizio con Tullio Seppilli –mai interrotto – fece ventilare l’idea della creazione di una rivista, “Thule”, che prese finalmente corpo alla fine del 1996. Iniziato come semestrale, per problemi logistici di varia natura, pubblica ora un numero doppio per anno. Un altro punto particolarmente importante del sodalizio con Tullo Seppilli fu la costituzione di un seminario di americanistica presso l’Istituto di Antropologia dell’Università di Perugia.

Tra le varie discipline, lo studio delle letterature americane occupa un posto di rilievo da quando, nel 2001, la organizzazione del Convegno annuale in sessioni coordinate da singoli studiosi ha permesso la presenza continuata di una sessione generale di letteratura non tematica (Letterature delle Americhe), e una a tema e specificatamente dedicata alla letteratura ispanoamericana, coordinate da Rosa Maria Grillo.

A partire dal 2005 è attiva una nuova sede del “Circolo Ameridiano”, a Salerno, coordinata Rosa Maria Grillo, che dal 2009 è diventata autonoma: “Centro Studi Americanistici Circolo Amerindiano di Salerno”.

ATTIVITÀ SEDE DI SALERNO

La sede di Salerno, in stretta collaborazione con la cattedra di Lingua e Letterature ispanoamericane e la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università locale, si propone come polo prevalentemente letterario all’interno della consolidata interdisciplinarità del C.S.A.C.A., ma naturalmente i temi scelti sia per le giornate conclusive dei Convegni annuali, sia per seminari e conferenze tenuti in sede, sono scelti sempre in funzione di possibili letture che, partendo da testi letterari, illustrino o dibattano tematiche e problematiche più ampie, socio-antropologiche e storico-politiche.

Dal 2002 Rosa Maria Grillo coordina il sotto-progetto n. 7 (Presenza della tradizione indigena della zona istmica mesoamericana nella letteratura del ‘900) del Progetto di Ricerca Ruta de la Obsidiana, e dal suo nascere la sede di Salerno ne è diventato il centro propulsore. Partendo dalla constatazione della rinascita dell’attenzione nei confronti del mondo indigeno e delle sue tradizioni, questo sottoprogetto si propone di evidenziare e analizzare la presenza nella realtà letteraria mesoamericana del ‘900 di simbologie, ritualità, iconografia, mitologia, lessico, sintassi e qualsiasi espressione culturale riconducibile al mondo indigeno, sia precolombiano che attuale, con particolare riferimento alla Regione del Golfo e alle etnie totonaca, popoluca, mixe e zoque. All’interno de questo progetto sono stati pubblicati gli Atti del convegno di Salerno Ruta de la Obsidiana. Percorsi Mesoamericani (Rubbettino, 2006) e Letteratura indigena del Chiapas (Oèdipus, 2007)

Accanto alla ricerca, si è promossa l’attività di divulgazione, con cicli di conferenze sulle civiltà precolombiane (Romolo Santoni), sulla prospettiva antropologica nei rapporti con l’Altro (Tullio Seppilli, Annarita Calabrò, Piero Gorza, Claudia Avitabile), proiezioni di film e documentari a carattere storico, politico e sociale e presentazioni di libri.

 PUBBLICAZIONI

“Thule”, Rivista italiana di studi americanistici, semestrale, 1997 -.
Di particolare interesse letterario sono il n.10/11 di “Thule” (2003, corrispondente al 2001), dedicato alle Letterature native americane, coordinato da Antonio Melis e Rosalba Proietti Pizzi, che presenta un ampio ventaglio di ipotesi di lettura di testi in lingua indigena passibili di essere assimilati al concetto tutto europeo di “letteratura”; i n. 12/13, relativo al 2002 e pubblicato nel 2004, e il n. 14/15, relativo al 2003 e pubblicato nel 2005, su Temi e problemi linguistici nell’America nativa coordinati da Luciano Giannelli, Marina Magnanini e Maurizio Gnerre, sono imprescindibili per qualsiasi approccio scientifico allo spagnolo d’America e alla sua letteratura.

 L’America Latina tra civiltà e barbarie (Oédipus, Salerno/Milano), a cura di Rosa Maria Grillo, è stato pubblicato con il contributo del C.S.A.C.A. e della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Salerno. Pur costituendo in sostanza gli Atti del Convegno C.S.A.C.A.-Salerno del 2004 (con alcune defezioni ed esclusioni), si è deciso di farne uno strumento didattico pur senza rinunciare all’ impostazione scientifica di partenza: i saggi di Santoni e Grillo, il primo (I civili e i barbari) di taglio filosofico-antropologico sul mondo precolombiano, il secondo (Cinque secoli di Civiltà e Barbarie) di taglio storico-letterario sull’America ispanica, si sono “espansi” per tracciare un quadro diacronico complesso e significante che possa servire da canovaccio in qualsiasi approccio a lo latinoamericano. I tre saggi restanti rappresentano diversi approcci specialistici a tre diverse “realtà” americane: Gestos, voces y letras de resistencia maya colonial, di Mario Humberto Ruz, Barbarie e identità: gli equivoci della paura di Piero Gorza, “Los pasos perdidos” de Alejo Carpentier y algunas ideas sobre la civilización y la barbarie di Maria Teresa González de Garay.

Sono stati pubblicati, a cura di Rosa Maria Grillo, gli atti degli altri convegni C.S.A.C.A.-Salerno: Voci femminili dall’America Latina (Oèdipus, 2005), Viaggiatori americani in Campania (Rubbettino, 2008), Viaje y Mito (Oèdipus 2009), Incontri e disincontri tra Europa e America (Oèdipus 2009), Letterature americane e altre arti (Oèdipus, 2010), Donne in movimento (Oèdipus, 2011), Penelope e le altre (Oèdipus, 2012), Luoghi e tempi di (de)formazione (Oèdipus 2013).In corso di stampa gli Atti del Congresso 2013: El olvido está lleno de memoria (Oèdipus, 2014).Grazie a Carlo Mearilli, dal 13 maggio 2013 è attivo il sito del “Circolo Amerindiano di Salerno”.

Indirizzi: Via Guardabassi n. 10 – 06123 Perugia, Italia, C.P. 249
Telefono, segreteria e fax + 39 075 5720716
http://www.amerindiano.org
mail to: info@amerindiano.org
Sede di SALERNO: Via Francesco La Francesca 31, 84124 Salerno
Telefono e fax +39 089 234714
http://www.circoloamerindianosalerno.it
mail to: grillovov@tiscali.it

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