
Il venerdì sera
Luz Argentina Chiriboga
Mi piaceva ballare la Momposina, la salsa, il meneìto, il merengue e la cumbia, ballando costruivo dei ponti che mi trasportavano verso gioie, geografie e lingue lontane. Confesso un’altra cosa, mi piace fischiare quando faccio pipì, altra cosa che mi fa sentire libera. Confesso di aver fatto sogni erotici nelle notti di luna piena, e di venerdì, che per me aveva il sapore del sabato, giorno in cui i miei genitori rimanevano a letto a scambiarsi effusioni, mi domandavo perchè mia mamma stesse ridacchiando a lungo e a singhiozzo. Allora io sognavo di avere uomini alti, uomini dotati, uomini machos, con la fantasia li portavo a letto perchè facessero ridere anche me. Confesso di non aver confessato questo peccato d’amore senza sesso, amore di sorrisi, amore di desiderio. Confesso che mi piacciono molto i fiori, soprattutto le ilusiones, gli alberi, l’erba, fare il bagno nuda nel fiume e in terrazza perchè questo mi ricorda le origini agresti dei miei genitori. Confesso che mi piacciono il formaggio fresco con banane verdi al forno e l’acqua di limoncina con panela.

