Cineforum: Central do Brasil di Walter Salles
Sabato 18 ottobre alle ore 18:00, nella nostra sede, parleremo e commenteremo con i nostri soci il film Central do Brasil (1998) del regista premio Oscar Walter Salles. La pellicola, come sempre, verrà presentata da Rosa Maria Grillo e Carlo Mearilli, che approfondiranno il contesto storico-sociale del Brasile degli anni ’90 e le connessioni con le problematiche contemporanee dell’America Latina.

Central do Brasil (1998) del premio Oscar Walter Salles è uno dei capolavori del cinema brasiliano contemporaneo, che ha segnato la rinascita del cinema nazionale nel periodo della “retomada”.
Trama: Dora, ex insegnante che sopravvive scrivendo lettere per analfabeti alla Stazione Centrale di Rio de Janeiro, deve prendersi cura del piccolo Josué dopo che sua madre muore investita. Inizialmente riluttante, Dora acconsente ad accompagnare il bambino nel viaggio verso il Nord-Est del Brasile per trovare il padre che non ha mai conosciuto. Questo viaggio attraverso il paese li porta a una profonda trasformazione interiore e alla creazione di un legame emotivo che ridà loro speranza e umanità.
Premi e riconoscimenti
Festival di Berlino 1998
- Orso d’oro (Miglior film)
- Urso di Prata (Miglior attrice) a Fernanda Montenegro
- Premio del Giuri Ecumenico
Oscar 1999
- Candidatura Miglior film straniero
- Candidatura Miglior attrice a Fernanda Montenegro (prima attrice brasiliana e latinoamericana nominata, unica per una performance in portoghese)
Altri premi vinti
- Golden Globe (Miglior film straniero)
- BAFTA (Miglior film straniero)
- Satellite Award (Miglior film straniero)
- National Board of Review
Critica: 94% su Rotten Tomatoes – “Il regista trascende i clichè dei road movie e crea un film tanto commovente quanto universale”

Walter Salles e il cinema umanista
Regista tra i più importanti del cinema latinoamericano, Salles è noto per la sua attenzione ai temi sociali e ai diritti umani. Il suo ultimo film “Io sono ancora qui” ha vinto l’Oscar 2025 per il miglior film internazionale. Con Central do Brasil crea quello che definisce “una piccolissima odissea: un ragazzo in cerca del padre, una donna alla ricerca dei suoi sentimenti, un paese alla ricerca delle sue radici”.
Il film mostra l’influenza del neorealismo italiano con volti autentici, fotografia cruda e attenzione agli emarginati della società, creando un linguaggio originale che racconta il Brasile reale senza retorica.

