Quando il pallone restituisce la memoria: Boca, River e l’Università di Salerno uniti per i diritti umani

Ci sono storie in cui il calcio supera i confini del campo da gioco e persino le rivalità più accese, trasformandosi in uno strumento di memoria, verità e giustizia. È quanto accade in Argentina, dove Boca Juniors e River Plate hanno sottoscritto un accordo di cooperazione scientifica con due università: l’Universidad Nacional Arturo Jauretche e l’Università degli Studi di Salerno.

All’iniziativa partecipa anche il Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano” di Salerno (CSASA), insieme ad altri organismi di ricerca impegnati nello studio della storia e dei diritti umani.

Débora Dricas e Natalia Rus, familiari di due soci desaparecidos del Boca Juniors, durante una cerimonia di restituzione delle tessere associative nel 2024. Foto: Prensa. Immagine pubblicata da Página/12, articolo di Gustavo Veiga del 21 ottobre 2026.

Il calcio argentino e la memoria dei desaparecidos

L’iniziativa nasce dall’impegno della società civile argentina, dei tifosi e dei soci dei club sportivi. In Argentina, gli stadi e le sedi associative sono anche luoghi di partecipazione e memoria.

Le commissioni per i diritti umani di Boca Juniors e River Plate lavorano da anni per ricordare i soci desaparecidos durante la dittatura militare del 1976-1983, restituendo simbolicamente le tessere associative alle famiglie, organizzando incontri, iniziative pubbliche e manifestazioni commemorative.

Un impegno che si affianca alla lunga battaglia delle Madri e delle Nonne di Plaza de Mayo per la memoria, la verità e la giustizia.

Un ponte tra Italia e Argentina

L’Università di Salerno partecipa all’accordo attraverso il Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione (DISUFF), l’ICSR Mediterranean Knowledge e il Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano” di Salerno, insieme all’European Committee for Sports History (CESH) e all’Universidad Nacional Arturo Jauretche.

Questo percorso di collaborazione ha già trovato un importante momento di confronto nel settembre 2025, quando l’Università di Salerno ha ospitato, nell’ambito del congresso europeo di storia dello sport, una sessione dedicata alla dittatura argentina e ai desaparecidos nel mondo del calcio, coordinata dalla professoressa Rosa Maria Grillo.

Alla definizione dell’accordo hanno contribuito anche Alejandro Veiga, rappresentante della Commissione per i diritti umani del Boca Juniors, con il sostegno del presidente del club Juan Román Riquelme, e Rodrigo Daskal, della Commissione per i diritti umani del River Plate.

La collaborazione ha due obiettivi fondamentali: sostenere il lavoro di recupero della memoria e dell’identità dei soci vittime della dittatura e approfondire la ricerca storica sui desaparecidos, con particolare attenzione a quelli di origine italiana.

Per il nostro Circolo, impegnato da anni nello studio delle culture latinoamericane e nella difesa della memoria storica, questo accordo rappresenta un’ulteriore occasione di collaborazione tra ricerca accademica, società civile e istituzioni culturali.

Una testimonianza di come anche la passione sportiva possa diventare impegno civile, unendo mondi diversi e ricordandoci che la memoria non ha confini geografici.


Fonti e approfondimenti: Gustavo Veiga, Boca y River firmaron un acuerdo por la memoria con dos universidades, Página/12, 21 ottobre 2026; Comisión de Derechos Humanos: convenio de colaboración, River Plate, 16 ottobre 2026.