Argentina 1976–2026: memoria e diritti umani all’Università di Salerno con Rosa Maria Grillo
Martedì 13 ottobre 2026, nell’Aula Pugliatti dell’Università degli Studi di Salerno, si è tenuto il seminario internazionale “Argentina 1976–2026. Claudia Carlotto, Susana Rosano e il loro impegno per i diritti umani in tempi di revisionismo”.
A cinquant’anni dal colpo di Stato militare del 24 marzo 1976, l’incontro ha posto al centro il valore della memoria storica, il diritto all’identità e la necessità di continuare a interrogarsi sulle conseguenze della dittatura argentina.
Tra gli interventi anche quello della professoressa Rosa Maria Grillo, studiosa di letterature ispanoamericane e figura di riferimento del Centro Studi Americanistici – Circolo Amerindiano di Salerno. Una partecipazione particolarmente significativa per il nostro Circolo, da sempre impegnato nella conoscenza della storia e delle culture latinoamericane.
Claudia Carlotto e Susana Rosano: due percorsi di memoria e impegno civile

Protagoniste dell’incontro sono state Claudia Carlotto e Susana Rosano, due figure legate, attraverso percorsi differenti, alla difesa della memoria e dei diritti umani in Argentina.
Claudia Carlotto, già direttrice della Comisión Nacional por el Derecho a la Identidad (CoNaDI), è oggi alla guida dell’Unidad de Investigación Especializada para la Búsqueda de Niños Víctimas del Terrorismo de Estado della Provincia di Buenos Aires.
Il suo lavoro è legato alla ricerca dei bambini sottratti alle proprie famiglie durante la dittatura e alla ricostruzione della loro identità, una battaglia portata avanti per decenni dalle Abuelas de Plaza de Mayo.
Susana Rosano, studiosa di letteratura latinoamericana dell’Universidad Nacional de Rosario, è autrice di Nunca llegarás a viejo (2026), un’opera autobiografica dedicata al fratello Alfredo, assassinato dalla dittatura argentina nel 1976.
Attraverso la scrittura, Rosano affronta la perdita, i legami familiari e la persistenza del ricordo, mostrando come la letteratura possa dare voce a esperienze che appartengono alla storia personale e, insieme, alla memoria collettiva.
Rosa Maria Grillo e l’impegno del Circolo Amerindiano di Salerno
All’incontro ha preso parte anche Rosa Maria Grillo, del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Salerno, da molti anni protagonista delle attività scientifiche e culturali del nostro Circolo.
La sua partecipazione si inserisce in un percorso di studi e iniziative dedicati alla letteratura ispanoamericana, alla memoria delle dittature latinoamericane e alle forme attraverso cui la testimonianza individuale contribuisce alla costruzione della storia collettiva.
Già nel maggio 2026, in occasione del cinquantesimo anniversario del golpe argentino, il Circolo aveva collaborato con l’Università Roma Tre all’incontro Voci dal Silenzio – Filippo Di Benedetto e la generazione dei figli, al quale Rosa Maria Grillo aveva partecipato con un contributo dedicato al linguaggio della repressione.
Il seminario del 13 ottobre rappresenta dunque un’ulteriore occasione per mantenere viva l’attenzione su temi che appartengono da tempo al lavoro culturale del Circolo: il rapporto tra letteratura e storia, la difesa dei diritti umani e l’importanza della testimonianza.
Cinquant’anni dal golpe argentino: il valore della memoria
Il 24 marzo 1976 il colpo di Stato militare aprì in Argentina una stagione di repressione, persecuzioni e sparizioni forzate. Tra le violazioni più dolorose vi fu anche la sottrazione di bambini alle famiglie delle vittime, una ferita alla quale le Abuelas de Plaza de Mayo hanno risposto con una lunga e instancabile ricerca della verità.
Cinquant’anni dopo, ricordare questi avvenimenti significa anche interrogarsi sul presente: sulla tutela della democrazia, sul riconoscimento delle responsabilità storiche e sul rischio che il revisionismo finisca per oscurare la memoria delle vittime.
Il seminario, curato dalla professoressa Valentina Ripa e organizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Salerno in collaborazione con le Abuelas de Plaza de Mayo e l’associazione 24 marzo Onlus, ha riunito prospettive giuridiche, letterarie e storiche intorno a questi temi.
Per il Centro Studi Americanistici – Circolo Amerindiano di Salerno, continuare a promuovere la conoscenza di queste vicende significa riaffermare una convinzione fondamentale: la memoria non riguarda soltanto il passato, ma è uno strumento indispensabile per comprendere il presente e difendere i diritti delle generazioni future.
Approfondimenti: Il seminario sul sito dell’Università di Salerno · Abuelas de Plaza de Mayo

